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SCUOLA IN OSTEOPATIA DI URBINO - PROGRAMMA MODULARE DELLA SCUOLA

- Per informazioni: 333/2596470 o info@osteopativcm.it
- SCUOLA IN OSTEOPATIA - URBINO 4 polo didattico di SIOTEMA
- Sede del Corso: presso l’En.A.I.P. sito in Via Castelboccione a Trasanni di Urbino.A.I.O.P
Il corso si articola su 8 seminari per ciascun anno:
- 7 seminari per ogni livello, a cadenza mensile, della durata di 3 giorni, dal venerdì mattino alla domenica sera, da novembre a giugno
- 1 seminario di 4 giorni dal giovedì alla domenica
- 1300 ore complessive di lezioni frontali (215 ore per anno di corso) d’insegnamento teorico-pratico
- 300 ore di approfondimento su materie fondamentali (anatomia – fisiologia – biomeccanica…) acquisite mediante certificazione di studio personale supportato da didattica tutoriale frontale o a distanza per mezzo di piattaforma informatica.
- 250 ore di formazione clinica osteopatica da acquisire presso studi professionali di osteopati diplomati oppure mediante crediti formativi equivalenti ottenuti partecipando ad Incontri formativi finalizzati (Campus Osteopatico), a Congressi e Seminari avanzati (inerenti in tutto o in parte a tematiche osteopatiche) organizzati dalle Scuole affiliate al R.O.I. (Registro degli Osteopati d’Italia), da Enti o Società Scientifiche accreditati.
- 300 ore da dedicare all’elaborazione di un progetto di ricerca-tesi, bibliografico o sperimentale su temi d’interesse osteopatico
- 250 ore di formazione clinica in ambito osteopatico
Modalità di svolgimento:
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Mattino
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Pomeriggio
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Venerdì
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09.00/13.00
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14.30/19.30
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Sabato
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09.00/13.00
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14.30/19.30
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Domenica
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09.00/13.00
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14.30/19.00
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Intervallo mattutino
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(approssimativamente)
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10.15/10.30
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Intervallo pomeridiano
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(approssimativamente)
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15.45/16.00 - 17.45/18.00
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Programma generale del corso
- 1° LIVELLO SEDE DI URBINO
Vengono introdotti i concetti basilari inerenti la filosofia, il razionale e l’approccio metodologico osteopatico. Il corso fornisce le nozioni basilari di anatomia descrittiva, topografica e radiologica di pertinenza cranio-sacrale, fasciale e strutturale (per queste ultime relativamente al bacino, all’articolazione coxo-femorale e all’arto inferiore); vengono rivisitati i principali concetti di fisiologia umana e biomeccanica articolare. Particolare attenzione viene indirizzata all'analisi obiettiva della postura e dei movimenti articolari, all'affinamento della pratica palpatoria relativamente ai tessuti fasciali e muscolari oltre che all'apprendimento delle diverse metodiche di trattamento manuale delle disfunzioni osteopaticamente rilevanti mediante esercitazioni pratiche, con esecuzione diretta dei test e delle tecniche da parte dei partecipanti guidati da tutors qualificati. Ampio spazio viene dedicato allo studio e alla comprensione delle metodiche di screening differenziale nei confronti di quelle condizioni cliniche che esulano dalla competenza professionale osteopatica.
- 2° LIVELLO SEDE DI URBINO
Le materie e gli indirizzi metodologici introdotti e sviluppati nel primo livello vengono ampliati affrontando lo studio anatomico, fisiologico e biomeccanico oltre che le metodiche di valutazione, screening e trattamento delle problematiche di pertinenza osteopatica di nuovi distretti (segnatamente il rachide dorsale e lombare, la gabbia toracica). Si introducono i concetti fondamentali alla base dell'approccio osteopatico alle influenze viscero-somatiche (relativamente all’addome in generale) sulla postura e sulle manifestazioni algiche a distanza. Sono programmate periodiche rivisitazioni delle nozioni teoriche e pratiche, dei tests di valutazione funzionale, delle metodiche di approccio palpatorio e trattamento manuale delle disfunzioni osteopatiche studiate in precedenza.
- 3° LIVELLO SEDE DI URBINO
I contenuti teorico-pratici delle metodiche cranio-sacrale, fasciale, viscerale e strutturale (per quest'ultima relativamente al rachide cervicale e all’arto superiore) vengono affinati, integrati e completati, nelle loro accezioni basilari, dalle prime nozioni relative a tecniche manipolative avanzate. Il livello si completa con un esame generale, propedeutico al passaggio al triennio successivo, che prende in considerazione il programma complessivo svolto durante i livelli precedenti. Lo studente, deve dimostrare di possedere una buona conoscenza anatomo-funzionale del corpo umano, di aver dimestichezza con i principali test di valutazione, le metodiche e le tecniche basilari di approccio manuale e manipolativo osteopatico. Deve dimostrare inoltre di possedere una buona conoscenza degli ordinamenti legislativi in vigore e delle norme deontologiche che il Registro degli Osteopati Italiani (R.O.I.) ha adottato per caratterizzare la professione di Osteopata.
- 4° LIVELLO SEDE DI FIRENZE O SARTIRANA O TORINO A SCELTA DELLO STUDENTE
L’approccio viscerale viene perfezionato nei suoi contenuti didattici proponendo lo studio dei concetti fondamentali alla base dell'approccio osteopatico alle influenze viscero-somatiche (relativamente al tratto intestinale dell’apparato digerente ed agli organi retroperitoneali) sulla postura e sulle manifestazioni algiche a distanza. Le tecniche strutturali elementari apprese nei primi tre livelli, vengono integrate con l’insegnamento di tecniche avanzate di trattamento manipolativo affinando l’abilità manuale mediante esercitazioni pratiche con esecuzione diretta da parte dei partecipanti guidati da tutors. Attraverso rigorose analisi funzionali condotte inizialmente dal docente e, successivamente, a piccoli gruppi, dagli allievi, vengono implementati nella pratica i criteri metodologici che regolano l’approccio, la valutazione osteopatica ed il conseguente percorso metodologico deduttivo con l’affermazione di un’appropriata e pertinente strategia finale di trattamento.
- 5° LIVELLO SEDE DI FIRENZE O SARTIRANA O TORINO A SCELTA DELLO STUDENTE
La studio della dell’apparato respiratorio, di quello uro-genitale e delle loro influenze funzionali, algiche e posturali sulla gabbia toracica, sul rachide e sulla pelvi, completano le conoscenze viscerali di base. Vengono proposte inoltre, per ogni materia di studio, periodiche rivisitazioni delle nozioni teorico-pratiche apprese. La didattica si completa con l’introduzione, in ogni seminario, di moduli nei quali problemi e casi clinici di possibile pertinenza osteopatica, vengono presentati e discussi in seduta plenaria o mediante sedute di lavoro a piccoli gruppi con produzione di rapporto finale da analizzare con i docenti. La metodologia prevede, inoltre, la proposta di corsi monotematici, tenuti da professionisti esperti, su specifici argomenti clinici che possano avvalersi di un approccio multidisciplinare in cooperazione con altre figure sanitarie.
- 6° LIVELLO SEDE DI FIRENZE O SARTIRANA A SCELTA DELLO STUDENTE
È organizzato su seminari incentrati su argomenti monotematici che mirano ad integrare ed affinare le conoscenze acquisite mediante tecniche e metodologie avanzate. Vengono ulteriormente ampliati gli spazi dedicati alla pratica manipolativa ed alla discussione di problemi e casi di interesse osteopatico in seduta plenaria. Le sedute di lezione si svolgono a piccoli gruppi su problemi e casi specifici con produzione di rapporto finale da discutere con i docenti; in particolare viene prestata attenzione all’approccio metodologico e alla conoscenza dei test di valutazione, delle indicazioni e dei limiti all’applicazione delle tecniche manuali in un corretto inquadramento etico, deontologico e giurisprudenziale. Le competenze esperite diventano così strumento di confronto e verifica della preparazione necessaria ad affrontare l’Esame Unico Nazionale.
1. Durante ogni anno di corso, l’allievo affronta, con cadenza quadrimestrale, verifiche teorico-pratiche per saggiare le competenze apprese. L'acquisizione di punteggio medio complessivo superiore a 18/30 permette il superamento dell'esame di livello
2. Al superamento dell’esame finale al termine del sesto anno di corso, S.I.O.Te.Ma. S.r.l. rilascia un certificato di frequenza e merito che consente l'accesso all'Esame Unico Nazionale promosso dal R.O.I (Registro degli Osteopati d'Italia) e coordinato con tutte le Scuole di Osteopatia affiliate sul territorio nazionale.
3. Il superamento dell’Esame Unico Nazionale (teorico-pratico), stabilito a seguito del giudizio di una commissione composta da esperti professionisti osteopati indicati dal Registro degli Osteopati d’Italia (R.O.I.), attesta l'acquisizione delle competenze fondamentali per l'esercizio della professione osteopatica. Tale attestato viene definito "Diploma in Osteopatia" e siglato "D.O." e consente la possibilità di iscrizione allo stesso Registro degli Osteopati d’Italia (R.O.I.)
- Il percorso formativo così disegnato fornisce all’allievo le competenze metodologiche ed operative, in ambito osteopatico, mediante l’apprendimento dei principali test di valutazione, delle indicazioni e dei limiti all’applicazione delle tecniche manuali in un corretto inquadramento etico - deontologico.
- Durante il corso l’allievo affronterà periodicamente esami di verifica per valutare le competenze acquisite:
- verifiche delle conoscenze teoriche mediante questionari a scelta multipla
- verifiche delle abilità manuali mediante esecuzione pratica dei tests e delle tecniche (il loro superamento permetterà l’acquisizione del degree di livello). Programma generale dell'insegnamento a ciclo breve
- La successiva descrizione del programma del corso fa riferimento, per quanto riguarda la nomenclatura dei trattamenti osteopatici proposti, a quanto riportato dal volume "Classificazione delle malattie, dei traumatismi, degli interventi chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeutiche" - versione italiana della "International Classification of Desease – 9th revision – Clinical Modification" 2007 edizioni Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Libreria dello Stato.
- 93.61 - trattamento manipolativo di osteopatia per mobilizzazione generale (trattamento articolatorio generale)
- 93.62 - trattamento manipolativo di osteopatia usando forze ad alta velocità e bassa ampiezza (forze di infissione)
- 93.63 - trattamento manipolativo di osteopatia usando forze a bassa velocità e elevata ampiezza (forze molleggiate)
- 93.64 - trattamento manipolativo di osteopatia usando forze isotoniche o isometriche
- 93.65 - trattamento manipolativo osteopatico con uso di forze indirette
- 93.66 - trattamento manipolativo di osteopatia per mobilizzare i fluidi tissutali (pompa linfatica)
- 93.67 - altri trattamenti specifici manipolativi per osteopatia
Metodologia strutturale Anatomia dell'apparato locomotore
- Osteologia Generalità ed embriologia del tessuto osseo, bacino e cingolo pelvico, arto inferiore, rachide, gabbia toracica, spalla e cingolo scapolare, arto superiore, cranio
- Artrologia
- Generalità ed embriologia delle articolazioni, assi e piani anatomici, articolazioni del bacino e dell’arto inferiore (sacro iliaca, sinfisi pubica e articolazione sacro-coccigea, coxo-femorale, ginocchio, tibio-fibulare prossimale e distale, tibio-tarsica, astragalo-calcaneare e del tarso, tarso-metatarsali, intermetatarsali, metatarso falangee, interfalangee), articolazioni della colonna vertebrale e del torace (intervertebrali, costo-vertebrali - costo-somatiche e costo-trasversarie - condro-sternali, condro-costali), articolazioni del cingolo scapolare e dell’arto superiore (sterno-costo-clavicolare, acromio-clavicolare, scapolo-omerale, scapolo-toracica, omero-ulnare, radio-ulnare distale, radio-carpica, intercarpali, carpo-metacarpali, intermetacarpali, metacarpo-falangee, interfalangee)
- Miologia
Generalità ed embriologia dei muscoli, muscoli del bacino e dell'arto inferiore (glutei e tensore della fascia lata, iliaco e grande psoas, piriforme, otturatore interno ed esterno, gemelli e quadrato del femore, sartorio e quadricipite femorale, adduttori, pettineo, gracile, bicipite femorale, semitendinoso, semimembranoso, tibiali, peronei, tricipite surale, flessori ed estensori delle dita, interossei e muscoli del piede), muscoli del dorso e del torace (spleni, sacrospinale, traverso spinale, interspinosi, intertrasversari, elevatori delle coste, intercostali, sottocostali, trasverso del torace, toraco-appendicolari, spino-appendicolari, spino-costali, suboccipitali, prevertebrali, lungo del collo e della testa, retti anteriori e laterali, sopra e sottoioidei, sternocleidooccipitomastoideo, scaleni), muscoli della spalla e dell’arto superiore (deltoide, sovraspinato e infraspinato, piccolo, grande rotondo e sottoscapolare, bicipite, coraco-brachiale, brachiale, tricipite, anconeo, estensori e flessori del carpo e delle dita, muscoli dell’eminenza tenar, ipotenar e palmari), muscoli dell’addome (addominali, diaframma), muscoli della testa (della volta, del naso, delle palpebre, auricolari, delle labbra e scheletrici)
- Fisiologia articolare: Il cingolo pelvico e le articolazioni sacro iliache (mobilità delle ossa iliache, mobilità sacrale tra le ossa iliache, assi della mobilità sacro iliaca, mobilità della sinfisi pubica e dell'articolazione sacro coccigea), articolazione coxo-femorale (movimenti di flesso-estensione, abduzione-adduzione, rotazione esterna-interna), il ginocchio (movimenti di flesso-estensione, rotazione, lateralità, mobilità della rotula, i movimenti dei menischi, la stabilizzazione del ginocchio), la caviglia ed i movimenti del piede (l'astragalo e il mortaio tibio-peroneale, il calcagno, la coppia cuboide-scafoide, l’articolazioni sottoastragalica e l'interlinea di Chopart, i cuneiformi, i metatarsi e le falangi), la gabbia toracica (l'importanza funzionale del diaframma, la mobilità costale e costo-vertebrale, la mobilità contro-costale e condro-sternale, lo sterno, i movimenti respiratori), il rachide (i movimenti del disco intervertebrale e delle faccette interapofisarie, le leggi di Fryette, i movimenti di flesso-estensione, latero-flessione e rotazione, i movimenti combinati complessi - FRS e ERS - il ruolo della cerniera lombo sacrale e di quella occipito-atlanto-epistrofea, il ruolo delle articolazioni unco-vertebrali, l'importanza dell’orientamento delle faccette articolari, gli assi di movimento), il cingolo scapolare (articolazione sterno-costo-clavicolare, articolazione acromio-clavicolare, articolazione scapolo omerale, la biomeccanica del complesso scapolo toracico), il gomito (i movimenti di supinazione, pronazione, flessione, estensione, l'importanza del capitello radiale), il polso e la mano (i movimenti di supinazione e pronazione dell'articolazione radio-ulnare distale, i movimenti di torsione, flesso estensione, e abduzione-adduzione del carpo, le articolazioni carpo-metacarpali, trapezio-metacarpale, metacarpo-falangee e interfalangee).
- Anatomia del sistema nervoso centrale, periferico e autonomo Organizzazione generale ed embriologia, generalità sui recettori periferici, il midollo spinale, l'encefalo (romboencefalo, midollo allungato, ponte, cervelletto, IV ventricolo, mesencefalo, diencefalo, ipotalamo, talamo, epitalamo, III ventricolo, telencefalo, emisferi, formazioni interemisferiche, le meningi e sistema liquorale intracranico), i nervi e gangli cerebro-spinali (plesso lombare e rami terminali, plesso sacrale e rami terminali, plesso pudendo e coccigeo e rami terminali, nervi intercostali, plesso brachiale e rami terminali, plesso cervicale e rami terminali, nervi encefalici), i nervi e i gangli del sistema nervoso autonomo.
- Anatomia degli organi di senso Generalità anatomiche e nozioni di embriologia sull’apparato tattile, gustativo, visivo, uditivo e dell’equilibrio
- Anatomia del sistema circolatorio: Generalità anatomiche e nozioni di embriologia sull’apparato vascolare del cranio, del tronco, dell'addome, dell'arto superiore, dell'arto inferiore, il sistema linfatico
- Neurofisiologia: La cellula e le sue funzioni (cellule eccitabili, la membrana cellulare e l’equilibrio elettrico, il potenziale d'azione, i vari tipi di fibre nervose, le sinapsi e i neurotrasmettitori, il fuso neuromuscolare, l'organo del Golgi ed il circuito gamma), la sensibilità (organizzazione generale, tattile, termica, dolorifica, di posizione), la trasmissione neuromuscolare, gli eventi fisiologici muscolari (scheletrico, liscio e cardiaco), i riflessi del midollo spinale, la regolazione motoria da parte del cervelletto e dei gangli della base, il controllo della funzione motoria da parte della corteccia cerebrale e del tronco dell'encefalo, la memoria e l'apprendimento, la fisiologia limbica e ipotalamica con il controllo delle funzioni endocrine e vegetative, il controllo delle funzioni comportamentali, la fisiologia del sistema nervoso autonomo (organizzazione e mediazione chimica del simpatico e del parasimpatico), la fisiologia degli organi di senso (visione, udito, gusto e olfatto), i recettori vestibolari, la regolazione del tono posturale
- Concetti di radiologia e diagnostica per immagini in Osteopatia - Principi generali, descrizione delle principali metodologie e tecniche di imaging (radiologia tradizionale, ecografia, tomografia assiale computerizzata, risonanza magnetica nucleare), anatomia radiografica per regioni corporee, comprensione della refertazione delle indagini di radiologia e diagnostica per immagini.
- I punti di repere e i Test di mobilità
- Bacino e arti inferiori: (soggetto in ortostasi, supino e prono), T.F.E. e T.F.S., Test di Downing, test di mobilità del sacro, esame palpatorio dell'anca e test di mobilità (F.AB.ER.E.); esame palpatorio del ginocchio, test (rotazione, abduzione, adduzione, scivolamenti laterali, anteriorità e posteriorità della tibia, per le disfunzioni meniscali, per i legamenti collaterali e crociati, bascula rotulea); esame palpatorio (diaframma toracico in rapporto agli atti respiratori, diaframma pelvico con variazioni pressorie in rapporto agli atti respiratori, muscoli I.P.T., ileo-psoas, quadrato dei lombi, piramidale); palpazione e test di mobilità della caviglia e del piede (mobilità di astragalo, calcagno, scafoide-cuboide, articolazioni sottoastragaliche, interlinea di Chopart, cuneiformi, metatarsi e falangi; test di mobilità per le articolazioni tibio peroneali prossimali e distali.
- Rachide lombare: osservazione in ortostasi, test "della Comare", localizzazione palpatoria dei reperi ossei vertebrali, test di Lomba-rol, test con l'ausilio della respirazione nella diagnostica differenziale intervertebrale, test delle posizioni in Sfinge e Maometto
- Rachide dorsale e Torace: osservazione in ortostatismo, palpazione per la localizzazione dei reperi ossei vertebrali, test di mobilità passiva del dorso e con l'ausilio della respirazione, test del sassofono, palpazione e localizzazione delle coste, valutazione palpatoria della funzione costo-respiratoria nelle tre componenti di mobilità (braccio di pompa, manico di secchio è compasso), valutazione costale in rapporto alla mobilità vertebrale, valutazione costo-cartilaginea e sternale
- Rachide cervicale: osservazione in ortostasi, in valutazione preparatoria dei reperi ossei delle vertebre cervicali, test di mobilità generale attiva e passiva, test (inclinazione-rotazione, flesso estensione, rotazione e flesso estensione dell'atlante) esame funzionale dell'occipite e test di mobilità, in rotazione e inclinazione laterale
- Spalla, gomito, polso e mano: test di mobilità attiva e passiva (articolazione sterno costo clavicolare, acromion-clavicolare, scapolo omerale
- Le disfunzioni osteopatiche - Bacino ed arto inferiore: ossa iliache (in anteriorità, posteriorità, superiorità, chiusura "in-flare", apertura "out-flare"), sinfisi pubica (superiorità e inferiorità pubica), osso sacro (in nutazione, in contro nutazione, in torsione), coccige (in anteriorità, latero-deviazione), anca (in rotazione esterna, rotazione interna, posteriorità, anteriorità, inferiorità, abduzione, adduzione); ginocchio (in abduzione e adduzione, scivolamenti laterali, disfunzioni associate, disfunzioni meniscali e rotulee); tibia (rotazione interna, rotazione esterna, anteriorità e posteriorità) fibula (disfunzioni distali, prossimali, in anteriorità, in posteriorità)
- Caviglia e piede: tibio-tarsica (schema distorsivo a catena disfunzionale ascendente, adattamenti muscolari); sottoastragalica (schema distorsivo, adattamenti inversione ed eversione, astragalo anteriore e posteriore), calcagno in retroversione, antiversione, eversione e inversione, disfunzioni del piede (scafoide e cuboide); disfunzioni in rotazione-abduzione-adduzione a carico dell’interlinea di Chopart, disfunzioni dei cuneiformi dei metatarsi e delle falangi
- Rachide lombare e torace: disfunzioni in flessione e estensione (tipo I o N S R, in prima legge di Fryette; tipo II (E.R.S. o F.R.S. in seconda legge di Fryette, disfunzioni vertebro-costali, costo-vertebrali inspiratorie e espiratorie, costo-cartilaginee, sterno-cartilaginee, sternali
- Rachide cervicale: disfunzioni in flesso-estensione e in FRS e ERS del rachide cervicale inferiore; disfunzioni dell’atlante (flesso-estensione, posteriorizzazione e l'anteriorizzazione); disfunzioni dell’occipite (flesso-estensione, posteriorità e o anteriorità, lateralità e rotazione
- Spalla: articolazione sterno costo clavicolare (disfunzione pre-sternale, sopra-sternale, retro-sternale); articolazione acromion-clavicolare (sopra-acromiale, in rotazione anteriore e posteriore); gleno-omerale (in antero superiorità, inferiore)
- Gomito: disfunzioni anteriore e posteriore del capitello radiale, anteriore e posteriore dell’estremità prossimale dell'ulna; disfunzione omero ulnare (in abduzione, adduzione, rotazione esterna, rotazione interna
- Polso e mano: disfunzioni radio-carpali (flessione, estensione e adduzione), medio-carpale (abduzione); carpo-metacarpali (anteriorità, posteriorità), disfunzione trapezio-metacarpale, disfunzione anteriore del semilunare, disfunzione anteriore della prima falange, disfunzioni metacarpo-falangee e interfalangee)
- La valutazione osteopatica e l’apparato locomotore
- Correlazioni disfunzionali (concetti di primarietà, secondarietà, adattatività), analisi e valutazione dei compensi posturali secondari, catene disfunzionali; verticalità ed ortogonalità, teoria delle losanghe, teoria delle sfere, teoria dei diaframmi e dei bilancieri, aspetti tridimensionali; metodologia di screening dei principali aspetti sintomatologici e disfunzionali relativi al sistema muscolo-scheletrico; aspetti e segni di allarme da problematiche ossee, artropatie, miopatie, entesopatie, tendinopatie e affezioni capsulo-legamentose; la sintomatologia riflessa e quella da vizio posturale, da disturbi neurologici centrali o periferici con o senza manifestazioni a distanza; indicazioni e controindicazioni assolute o relative all’approccio ed al trattamento osteopatico
Metodologia fasciale:
- Nozioni di istologia, biologia e anatomia descrittiva, funzionale e topografica del tessuto connettivo e delle fasce (sacrali, del bacino, pubiche e della pelvi, dell’arto inferiore, lombari e dello psoas, freniche, dello stretto toracico superiore, dell’arto superiore, del capo e del collo, del pavimento buccale); concetto osteopatico di comunicazione e catena fasciale, metodologia di approccio palpatorio e discriminazione percettiva delle "densità" tissutali segmentarie, valutazione manuale delle direttrici tensive fasciali nei diversi piani dello spazio - "quattro punti cardinali"; tecniche di correzione delle disfunzioni fasciali di pertinenza osteopatica (bacino e piano pelvico, osso sacro, legamento inguinale, pube, piramidale, articolazione sacroiliaca, regione lombare, quadrato dei lombi, psoas, diaframma, outlet toracico, clavicola, sterno e xifoide, linea alba, "linea centrale", anca e abduttori, coscia, ginocchio, membrane interossea surale, perone, caviglia, sottoastragalica, cuboide-scafoide, tarso e metatarso, metatarso-falangee e falangi, suboccipitali – tète d’oiseau, scaleni, SCOM, a spalle, gomito, avambraccio con membrane interossea, polso, metacarpo e mano, pavimento buccale, osso ioide e fascia del collo, cicatrici); indicazioni e controindicazioni assolute o relative all’approccio ed al trattamento osteopatico
Metodologia cranio sacrale:
- Filosofia e concetti generali dell’approccio osteopatico cranio-sacrale, embriologia del cranio, dell'encefalo e del midollo spinale, osteologia del cranio, artrologia del cranio (osso sferoidale, occipitale, temporale, parietale, mandibolare, zigomatico, etmoide e vomere, frontale, mascellare, palatino, nasale); reperi cranici (fossa temporale, pterion, glabella, nasion, bregma, vertex, lambda, asterion, inion, opistion, suture craniche, fosse e fori cranici), membrane intracraniche, meningi; vascolarizzazione cranica, seni venosi, mobilità e plasticità cranica nei diversi stadi dell’accrescimento, il "Meccanismo Respiratorio Primario" (le cinque componenti del M.R.P.), le particolarità della ossa della linea centrale (sincondrosi/sinfisi sfeno-basilare, osso sacro, assi funzionali, caratteristiche funzionali delle membrane di tensione reciproca nel M.R.P.), le particolarità delle strutture ossee e articolari periferiche in rapporto al M.R.P.; le “disfunzioni” osteopatiche craniche (flessione, estensione, torsione, rotazione-lateroflessione "side-bending rotation", strain verticale e orizzontale, compressione, “intraossee”), concetto osteopatico di comunicazione cranio-sacrale, metodologia di approccio palpatorio, discriminazione percettiva e valutazione manuale delle direttrici tensive in ambito cranio-sacrale nei diversi piani dello spazio (prese per la volta, prese sacrali); valutazione e apprezzamento complessivo del M.R.P. alla volta e alla sacro; tecniche indirette, riflesse e di mobilizzazione e dei liquidi tissutali (pompa linfatica) di correzione delle disfunzioni di pertinenza osteopatica ("V spread", "frontal lift", tecniche suturali - fronto-sfenoidale - etmoido-sfenoidale - sfenoide vomere - sfeno-petrosa e sfeno-squamosa - sfenoide osso zigomatico - petro-basilare - petro-giugulare e petro-squamosa - occipito-mastoidea - occipito-parietale - parieto-squamosa - parieto-mastoidea - temporo-zigomatica - fronto-etmoidale - fronto-nasale - fronto-zigomatica - fronto-parietale – “lift parietale” – interparietale); articolazione occipito-atlantoidea; tecniche sul palato, "CV4", "Poussy foot", "father Tom");; indicazioni e controindicazioni assolute o relative all’approccio ed al trattamento osteopatico
Metodologia viscerale:
- Filosofia e concetti generali dell’approccio osteopatico viscerale, nozioni di embriologia, nozioni di anatomia descrittiva, funzionale, topografica, indicazione dei principali rapporti anatomici e funzionali, cenni di fisiologia dei principali apparati viscerali del corpo umano; digerente (peritoneo e cavità peritoneale, bocca, ghiandole salivari, faringe, lingua, esofago, stomaco, fegato e vie biliari, colecisti, milza, duodeno, intestino mesenterico, intestino crasso, pancreas esocrino); urinario (reni, ureteri, vescica urinaria, uretra); genitale (testicoli, vie spermatiche, epididimo e formazioni accessorie, utero, ovaie e tube uterine); cardio-respiratorio (mediastino, cuore e pericardio, vie aeree superiori, laringe, trachea e bronchi, polmoni, pleure); endocrino (asse ipotalamo ipofisario, ipofisi, epifisi, tiroide, paratiroidi, pancreas endocrino, surrene); concetti di mobilità e motilità viscerale, concetto di "articolazione viscerale"; aspetti tridimensionali; metodologia di screening dei principali aspetti sintomatologici e disfunzionali relativi principali apparati viscerali; il dolore viscerale, aspetti e segni di allarme; le manifestazioni a distanza con sintomatologia riflessa viscero-somatica, le influenze viscero-posturali; indicazioni e controindicazioni assolute o relative all’approccio ed al trattamento osteopatico; metodologia di approccio visuo-palpatorio e discriminazione percettiva delle "densità" tissutali segmentarie nei diversi piani dello spazio (osservazione superficiale, rapporti di simmetria, palpazione superficiale e profonda con apprezzamento di consistenza, elasticità, dolorabilità per singolo distretto); test diretti ed indiretti di mobilità e motilità relativa, rapporti di corrispondenza viscero-somatica e manifestazioni a distanza; tecniche osteopatiche indirette e di mobilizzazione dei fluidi tessutali; indicazioni e controindicazioni assolute o relative all’approccio ed al trattamento osteopatico
- Generalità sulle tecniche di trattamento manipolativo utilizzate
trattamento manipolativo di osteopatia per mobilizzazione generale (trattamento articolatorio generale), trattamento manipolativo di osteopatia usando forze ad alta velocità e bassa ampiezza (forze di infissione), trattamento manipolativo di osteopatia usando forze a bassa velocità e elevata ampiezza (forze molleggiate), trattamento manipolativo di osteopatia usando forze isotoniche o isometriche (energia muscolare), trattamento manipolativo osteopatico con uso di forze indirette, trattamento manipolativo di osteopatia per mobilizzare i fluidi tissutali (pompa linfatica), altri trattamenti specifici manipolativi per osteopatia (effetti riflessi, riequilibrio posturale).
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